Abbasso le politiche di rigore! l'unico modo di ricominciare a crescere è quello di aumentare il DEFICIT. ma i paesi forti dell'Europa non ce lo permetteranno MAI, allora l'unico modo di sopravvivere per noi e per tutto gli altri paesi considerati economicamente deboli è tornare a una MONETA NAZIONALE!

giovedì 15 agosto 2013

Sommersi dalle balle!

Oggi la mia frustrazione è salita alle stelle nell'esatto momento in cui ho cominciato a sentire parlare di EVIDENTI SEGNALI di ripresa dell'Eurozona.
Ovviamente questi segnali di ripresa non ci riguardano affatto, i paesi che ufficialmente stanno uscendo dalla recessione sono Germania, Francia e con la sorpresa il Portogallo, che ha avuto nel secondo trimestre del 2013 addirittura un PIL del 1,1% in  crescita, dopo due anni di rendimenti negativi.
La mia frustrazione è salita alle stelle per l'unanime coro di giubilo, in particolare  di tutti quelli che: "hai visto come funzionano bene le politiche dell'austerity" che oggi hanno avuto un sussulto di felicità, visto che tutti i paesi che hanno fatto i "compiti a casa", imposti dall'Unione Europea ne hanno avuto felice riscontro, il Portogallo è stato portato come esempio impeccabile di questo discorso! Peccato che siano tutte balle!

 

Cominciamo col dire che i due paesi il cui recupero era più atteso, i compiti a casa non li hanno fatti per niente. Sia la Germania, che la Francia infatti  stanno facendo tutto eccetto che politiche di austerity. La Francia ha avuto un notevole rilancio dei consumi, ma non si è certo posta limiti di DEFICIT. Lo scorso anno ha chiuso con 4,5%, sforando alla grande il limite imposto del 3%, che secondo gli ultimi accordi europei dovrebbe arrivare in breve tempo allo 0,5% del PIL e sembra che quest'anno dovrebbero fare anche peggio. Ovviamente immettendo liquidità nel sistema i consumi si rilanciano, ma è un risalutato viziato dal fatto che altri paesi hanno imposti limiti più stringenti, per cui non possono competere con i risultati francesi. Facile vincere barando! La Germania, lo sappiamo bene, negli ultimi anni ha intensificato la spesa pubblica, facendo quasi raddoppiare il suo debito pubblico, per cui anche lei sta crescendo alla grande.
Tutti gli altri paesi, che sono stati costretti a fare austerity a viva forza, sono in condizioni molto peggiori, la Spagna ne è l'esempio lampante, ma anche la Grecia. Persino l'Olanda viaggia ancora su risultati negativi del PIL. 
Il Portogallo è l'unico paese ad avere avuto una crescita del PIL nonostante le misure imposte di austerità, a cui storicamente non si è sottratto neppure quando erano veramente pesanti e inique, ma c'è da dire che in cambio hanno ricevuto una cifretta come 78 miliardi di prestito in 3 anni dal MES in cambio, e poi ti stupisci come mai gli è cresciuto il PIL.
Per l'Italia la catastrofe era annunciata, perchè non ci siamo limitati a mantenerci sui livelli di deficit rigorosamente previsti dai trattati, cioè al 3% (ovviamente non è stata una nostra scelta, ma con il ricatto dell'eventuale mancata uscita dalla proceduta per deficit eccessivo, ci è stato imposto un maggior rigore degli altri), ma in un recente passato il Governo Monti ha avuto la geniale idea di risolvere i problemi di inflazione, provocati dall'incremento di prestiti esterni, che ha causato l'aumento del debito privato, spostando altrove la nostra liquidità e rispondendo "signorsi" ad ogni richiesta dell'UE di finanziare copiosamente il MES, oltre ogni ragionevolezza, col risultato di portarci in deflazione e conseguente recessione. Considerando che noi non ci siamo serviti affatto di questi fondi e avevamo pochi debiti da riscuote nei confronti di coloro che di questi fondi si sono serviti (sappiamo bene chi erano i maggiori esposti ai debiti, guardatevi quì sotto uno schemino postato dal prof. Borghi Aquilini su twitter in questi giorni), per noi è stata solo una perdita.


Del resto nel periodo della campagna elettorale Giulio Tremonti blaterava inascoltato che noi italiani eravamo esposti per il 5% nei confronti dei paesi debitori, quindi non aveva senso di dover contribuire al MES per il 18%. Come ci ha fatto notare il prof. Borghi nell'ultimo incontro avvenuto a Pescara su questi temi, per la presentazione del libro del prof. Rinaldi, è vero che poi questi soldi dovranno essere restituiti e quindi ci guadagneremo gli interessi che ci spettano, come partecipanti al fondo per il 18%, ma questo accadrà tra 20 anni quando probabilmente il nostro paese sarà già stato mandato al collasso economico e le nostre imprese manifatturiere saranno state svendute tutte ad altri paesi, come la Francia, che negli ultimi mesi ha fatto man bassa nel settore tessile, con grande felicità della Germania che si vedrà distrutto il suo maggiore competitore in materia di export.
Quindi mentre il Portogallo ha ricevuto una iniezione di liquidità di 78 miliardi in 3 anni noi ne consegniamo 50 al Salvastati, senza battere ciglio e tanti saluti alla ripresa economica!
In conclusione l'obiettivo di "farci fuori" lo stanno raggiungendo a passo di walzer, e noi sorridiamo felici allo scroscio degli applausi di chi ci sta dirigendo nella direzione del baratro, dove finiremo se non cominciamo ad aprire gli occhi e a "drizzare un pò il pelo"!

mercoledì 24 luglio 2013

Italiani rialziamo la testa: incontro a Pescara per la presentazione del libro "EUROPA KAPUTT" di Antonio Maria Rinaldi

La giornata di ieri è stata per tutti quelli che si definiscono EUROSCETTICI, una giornata di grande soddisfazione. Infatti si è tenuta a Pescara la tanto attesa presentazione del libro dell'economista Antonio Maria Rinaldi "EUROPA KAPUTT (s)venduti all'euro",  nella sala, opportunamente scelta, dedicata a Federico Caffè, keynesiano per eccellenza, sempre al centro del suo interesse di economista, come mantenere alti i livelli di occupazione e protezione sociale.


I tre relatori che si sono alternati al microfono hanno intrattenuto i numerosi partecipanti all'incontro, spiegandoci con parole chiare che il nostro paese è in guerra e che stiamo subendo un attacco dall'esterno di una tale violenza, da essere paragonabile solo alla bomba di Hiroshima e Nagasaki. L'informazione nazionale e internazionale promuove un'immagine del nostro paese sempre più degradata e infamante, servi di chi ci vuole far apparire come unici colpevoli della disgregazione economica che stiamo subendo. Oltre il danno la beffa di doverci sentir anche fare la morale sul nostro modo di vivere! Antonio Maria Rinaldi, Alberto Bagnai e Claudio Borghi Aquilini, ci hanno raccontato un'altra storia.Ci hanno spiegato che il nostro paese, nonostante le sue incoerenze, che nessuno nega, è (o forse era) la seconda manifattura europea, con un export funzionante ancora oggi, contro tutto e tutti. Vero colpevole silenzioso di tutti i problemi economici Italiani è ormai noto a coloro che su twitter hanno il piacere e anche l'onore di dissertare con questi tre esperti: l'EURO. Moneta che, come dice Antonio Maria Rinaldi, è solo un accordo di CAMBI FISSI mascherato, che non ha mai portato a buoni risultati in nessun caso nella storia economica di ogni paese.





Rinaldi, infervorato dal sacro fuoco dell'euroscetticismo, ci ha spiegato alcuni capisaldi del suo libro appena uscito, come la critica al Fiscal Compact, che contraddice gli accordi di Maastricht e Lisbona, che consentono un sforamento del rapporto deficit/pil per del 3%, rivelatosi assolutamente insufficiente nel periodo di crisi, tanto che a molti paesi europei è stato consentito lo sforamento, ovviamente non all'Italia; il Fiscal Compact molto più severo, ci impone addirittura di non superare lo 0,5%, cioè uno Stato può sopravvivere senza fare deficit, questo secondo le eccelse convinzioni degli esperti dell'Unione Europea. Ci impone inoltre di riportare il rapporto debito/pil al 60% in 20 anni, ciò implica una riduzione del 5% all'anno, per un debito che continua a crescere di 33 miliardi al mese, un salasso senza precedenti, che insieme all'imposizione del pareggio di bilancio, inserito in Costituzione, impedirà qualsivoglia riforma che questo o qualsiasi governo possa mai immaginare per risollevare l'economia. Per fare riforme strutturali, che dovrebbero risollevare l'economia, comunque la si  pensi ci vogliono soldi, che se rispettiamo i patti di certo non avremo. Del resto come fa notare Rinaldi nel suo intervento, i prestatori di ultima istanza, dei debiti dei vari paesi in difficoltà siamo noi cittadini, con le tasse che ci vengono imposte, siamo dunque noi che stiamo finanziando tutta l'Europa, utilizzando il viatico dei Fondi Salva Stati, che sono in effetti solo SALVA BANCHE. Unici a poter discutere i dettami dell'UE sono a quanto pare i tedeschi, che con una sentenza della loro Corte Costituzionale, hanno decretato che l'autorizzazione per l'acquisto dei titoli dei paesi in difficoltà da parte della BCE, deve passare per il loro Parlamento. Prima il diritto nazionale tedesco e poi il diritto comunitario.
Sarà contentissima la Grecia delle scuse che gli sono state rivolte dal F.M.I. dopo averla portata sull'orlo del default. Per non parlare dell'errore compiuto sull'entità del moltiplicatore fiscale (Rinaldi ha spiegato che si tratta di quell'indicatore che rappresenta l'impatto che un aumento delle tasse o una diminuzione della spesa ha sulla crescita di un paese), che misteriosamente si è alleggerito dall'1,4 o 1,7 allo 0,5 (Rinaldi: "Evidentemente questa gente non è mai andata a fare la spesa in vita sua"). Infine come non ricordare l'errore clamoroso dei due professori di Oxford, Reinhart e Rogoff, che hanno decretato la fine della crescita di un paese se il suo debito pubblico supera il 90% del pil, basandosi su di un foglio excell errato.
Infine l'inflazione...si l'inflazione, quella perfida creatura che tutto ingloba, in particolare i sudati risparmi dell'onesta popolazione italica, strano che la curva di Philips dimostri che è inversamente proporzionale alla crescita della disoccupazione.
Cito un brano del testo "Europa kaputt": "Ribadiamo fermamente però, che come recita il  primo articolo della nostra Costituzione: "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" e non sul pareggio di bilancio...e pertanto il nostro supremo compito rimane quello di promuovere il lavoro con ogni mezzo e sforzo possibile per la sua ottimizzazione e non certo il perseguimento di politiche economiche tese a rincorrere numeri e parametri che creano le condizioni per distruggerlo."
Tutto questo passa per la TEORIA del VINCOLISMO, come spiega Alberto Bagnai nel suo intervento, perché il popolo Italiano e i suoi politici sono talmente corrotti e pigri che li si deve vincolare in qualche modo altrimenti si fanno male da soli. Noi non possiamo avere una moneta nazionale perché altrimenti ci diamo alle spese folli in sostanza e facciamo una montagna di INFLAZIONE.



La teoria parte da lontano, dall'indipendenza delle BANCHE CENTRALI, se la tua banca non può stampare moneta, il tuo paese è CREDIBILE, perché non può fare inflazione. Se sei credibile allora gli investitori possono prestarti i soldi, a te come Stato e ai tuoi "virtuosi abitanti". I virtuosi si indebitano sempre di più, creando colossali problemi di debito privato, e ti importano inflazione e lo Stato deve compensare con il debito pubblico visto che non può farlo con la svalutazione, debito pubblico che serve in primis per salvare le banche. Quindi in sintesi la credibilità ci porta verso il collasso.
Se un paese dell'Eurozona ha bisogno di Euro li deve chiedere in prestito. L'indebitamento in Euro è come quello dell'Argentina in dollari, perché se il Portogallo si indebita in euro, non può controllare l'emissione di euro, come l'Argentina non ha potuto controllare l'emissione di dollari nel 1999 e i tassi di interesse di acquisto della moneta sul mercato sono sicuramente superiori a quelli che gli praticherebbe la sua Banca Centrale. La perdita dell'autonomia monetaria comporta anche la perdita dell'autonomia fiscale, perché se si decidesse di praticare degli aggiustamento col fisco, i tassi di interesse del mercato diventerebbero strangolanti.
Il termine ricorrente è DISCIPLINARE, tutto nasce infatti dalla necessità di disciplinare da una parte i salariati, che al crescere della disoccupazione saranno disposti a lavorare per un salario più basso, dall'altra a disciplinare le piccole imprese, che si devono decidere a crescere e diventare grandi così sono possibili le ECONOMIE di SCALA, anch'esse molto virtuose. Le piccole imprese sono il problema del nostro paese a quanto pare, chissà come mai il DISTRETTO INDUSTRIALE italiano viene studiato per la sua efficienza economica da diversi anni a questa parte. Infine disciplinare anche l'imprenditore italiano che è poco produttivo e tende a rimanere a letto la mattina invece di andare a lavorare e produrre.
Poi c'è da dire che:

  • la casta è corrotta e spende troppo (si spende quasi 10 volte di più per il contributo che l'Italia dà al MES, che per tutto il parlamento compresi anche i messi e i questurini)
  • il capitale è cattivo e si sposta troppo facilmente (vero, però a quanto pare la moneta unica è stata creata apposta per dare la certezza del cambio fisso nel tempo e quindi favorire la circolazione dei capitali)
  • tornare alla lira significa tornare indietro, ecc.
Ormai i LUOGOCOMUNISMI di Bagnai sono diventati famosi,  tanto che il termine è entrato di diritto nei neologismi ufficialmente approvati dalla Treccani (usa questo termine perfino Oscar Giannino).
Si è parlato infine anche di un altro luocomunismo italico: il fatto che siamo un paese di evasori fiscali. Oddio, è vero che l'evasione nel nostro paese è altissima, però come ha fatto notare Claudio Borghi Aquilini siamo anche il secondo paese dopo la Danimarca per pressione fiscale. Di media noi paghiamo il 44% del Pil, dove nel calcolo del Pil è compresa anche quella parte stimata di produzione che evade le tasse, per cui in effetti paghiamo il 54% del Pil, difficile affermare che l'Italiano, inteso come popolo, non paga le tasse. Il tedesco ne paga molto meno di noi. Che poi ci siano solo una categoria di lavoratori a pagare le tasse mentre altri le evadono è un nostro problema interno, faceva notare il Prof. Borghi. Come paese paghiamo più tasse della Germania perché comunque ci sono alcuni che compensano l'evasione di altri, ma rimane che le tasse le paghiamo eccome!


Se solo potessimo usufruire per la nostra crescita delle tasse che paghiamo magari lo si farebbe molto più volentieri. Borghi infatti ci ha fatto notare che ci siamo tanto impressionati per il prelievo fatto nei c.c. di Cipro, ma in effetti sono cifre molto inferiori alla percentuale che per esempio viene prelevata dalla nostra tassa patrimoniale sugli immobili, la tanto odiata IMU. In fondo entrambe sono finite nel Salva Stati, ma gli Stati da salvare sono altri, noi non potremo mai accedere a questo fondo perché ci hanno fatto sapere che siamo troppo grandi per essere salvati, e non abbiamo neppure la soddisfazione di aver contribuito all'economia di un paese in difficoltà perché questi prestiti sono andati alle banche, non ai cittadini.
Questi crediti poi dovranno essere restituiti con cospicui interessi, che saranno un guadagno anche per l'Italia che partecipa al MES per il 18%, però tra 20 anni, poi dicono che lasciamo solo debiti alle generazioni future. Chi invece ci guadagna subito sono i creditori di quei paesi e chi è il maggior creditore di Grecia, Spagna, Portogallo, ecc. indovinate un pò?
La crisi del debito dell'Eurozona non esisteva fino a prima della crisi Greca. Se Jean-Claude Trichet avesse detto all'inizio della crisi Greca quello che ha detto Mario Draghi di lì a poco, cioè che avrebbe fatto tutto quello che era in suo potere per salvare l'euro, oggi staremo parlando d'altro come dice bene Borghi.

Concludo qui il riepilogo di quanto ascoltato ieri, giusto per dare un assaggio dello spessore dell'incontro tenutosi a Pescara nell'Università "G. D'Annunzio", il terzo in ordine di tempo su questi temi. Sono felice che la mia città e la mia università siano il ricettacolo di tanto fervore culturale, di cui Bagnai, lodevolmente si fa promotore e mi scuso se quanto scritto dovesse contenere inesattezze, che invito tutti a farmi notare nei prossimi giorni. Comunque a breve dovrebbe circolare su web una video dell'incontro che invito tutti a visionare visto che sentire gli originali è sicuramente meglio di questa pallida copia e mai come questa volta merita!

venerdì 24 maggio 2013

Mario e l'EURO: coerenza no

Questo video ve lo posto senza commenti, si commenta da solo:



All'ex Presidente del Consiglio Mario Monti vorrei tanto far vedere queste immagini affinché possa capire come il suo Governo ha ridotto questo paese:






Se li guardi bene questi cartelli, Presidente, e forse le sarà più chiaro chi ha rovinato questo paese!

lunedì 20 maggio 2013

MERCATO IMMOBILIARE CROLLA (seguito dell'articolo IMU - Aggiunta video)

Questo video è importante per capire il danno fatto non solo sugli acquisti, ma sopratutto sui contratti di LOCAZIONE, in particolare su quelli concordati, per le categorie più deboli.


Questi stralci di trasmissione sono a dir poco fondamentali per capire il danno che questa tassa ha provocato in tutta la filiera del settore delle costruzioni, più della crisi, più dell'aumento dei tassi sui mutui, è stata la classica "goccia che ha fatto traboccare il vaso". 
E' evidente a chiunque abbia voglia di vedere, c'è chi ha una preclusione ideologica verso la proprietà privata e c'è chi ha una preclusione personale verso chi se ne sta facendo il suo portabandiera, mi rendo conto conto che qualsiasi prova possa portare a costoro non sarà mai sufficiente, ma mi rivolgo a chi invece non ha preclusioni preconcette in modo che possa farsi un'idea sull'argomento, abbastanza completa della reale situazione.

Per chi avesse voglia di approfondire ulteriormente faccio presente che su questo stesso blog ci sono altri due articoli sull'argomento:
mentre troverete altri link interessanti di altri autori e altri blog o giornali on line, nel secondo articolo elencato.
Buona lettura!

sabato 18 maggio 2013

MERCATO IMMOBILIARE CROLLA: IMU la maggiore colpevole!

A chi avesse ancora dei dubbi su cosa ha fatto calare le compravendite immobiliari a picco, rispondo con questi dati:
come è facile notare dopo un iniziale decrescita delle vendite delle abitazioni all'inizio della crisi, a causa di tutte quelle componenti che si erano già attivate, dopo l'attivazione dell'imposta c'è stato un crollo verticale delle vendite di immobili (questi dati sono solo fino ai primi 9 mesi del 2012, attualmente la situazione è ancora peggiore, nel primo trimestre del 2013 le compravendite si sono dimezzate, 155.000 abitazioni in meno rispetto al 2011, le previsioni del grafico sono migliori, siamo tornati ai livelli di compravendita del 1985)
dal grafico si nota che addirittura c'era stato una risalita delle vendite dopo il primo crollo del 2008-2009, e poi con l'applicazione dell'IMU il calo è evidente.
Questo non significa che la crisi non abbia determinato una riduzione graduale delle vendite, solo che il calo prima dell'IMU era graduale e in un certo periodo nella crisi addirittura si è verificato un incremento. Solo al momento dell'applicazione di questa tassa sconsiderata la diminuzione delle vendite diventa catastrofica!
Come si può notare anche da questo grafico, gli investimenti in costruzioni sono risaliti e poi calati di nuovo, sempre nello stesso periodo. Il settore costruzioni ha perso il 5% dei lavoratori nell'ultimo anno, ma se si considera tutta la filiera, immobili, agenzie, vendita di mobilie arredi, ecc. si è perso il 25% dei lavoratori, 550.000 di posti di lavoro in tutta la filiera produttiva. A questo punto è chiaro cosa sia accaduto al mercato immobiliare, ma per maggiore auto convincimento, vi sottopongo una serie di spezzoni della trasmissione "Porta a Porta" del 13 e del 15 di Maggio, che ha trattato molto approfonditamente l'argomento, se non credete a me ascoltate gli esperti:


L'intervento di Luca Ricolfi, sociologo, è particolarmente interessante visto che valuta l'aspetto non solo dal punto di vista dei dati ma della sensazione che ha causato la perdita di valore degli immobili, data dalla repentina riduzione della domanda. Il prof. Ricolfi spiega bene la sensazione di impoverimento data dalla perdita di valore dei nostri beni, anche per le classi abbienti, se un immobile perde il 4,6 % del suo valore di mercato (e questa è l'ultima rilevazione del quarto trimestre del 2012, vuole dire che ha perso su un immobile del valore di €. 200.000 la modica cifra di quasi 10.000 euro, è chiaro che si sente più povero e smette di fare acquisti che normalmente farebbe con un reddito agiato.

A parte che l'IMU è una tassa applicata su un patrimonio acquistato con soldi che sono già stati sottoposti a tassazione, quindi questi soldi vengono tassati due volte, a parte che questa tassa ha mandato un settore strategico per la nostra economia totalmente in disfacimento, ma la cosa peggiore è che è una tassa non progressiva, certo si potrebbe obiettare che la progressività si applica alla rendita catastale, per cui una casa di maggior pregio dovrebbe pagare una tassa più alta, ma non è così visto che i valori catastali non sono aggiornati e un appartamento nel centro di una città in molti casi ha una rendita catastale inferiore a una casa nuova in periferia, perché è stata costruita più recentemente e quindi la rendita con cui è stata iscritta in catasto si avvicina maggiormente al valore di mercato.

Per non parlare poi degli immobili ad uso commerciale o industriale, oppure per quelli per uso agricolo, abbiamo schiantato il settore con l'IMU sui fabbricati agricoli.

Il danno collaterale si è inoltre esteso alle locazioni, infatti gli immobili dati in locazione hanno visto crescere l'IMU del 40%, questo a ovviamente determinato l'aumento del canone locativo del 143% nel cd contratto  libero, e addirittura del 408% nel contratto concordato ( una sostituzione dei vecchi contratti ad equo canone, che mantengono i livelli locativi bassi a fronte di un vantaggio fiscale anche nell'IMU, agevolazione che con le nuove tariffe si è quasi del tutto riassorbita, per cui i canoni si sono alzati in maniera impressionante), aumento delle locazioni dovuto anche alla eliminazione della possibilità di detrarre per il proprietario di casa ben il 15% delle spese fatte sull'abitazione, questo 15 ora è diventato 5%.

Se questo è un modo per trasformare il popolo più formica d'Europa in un popolo di cicale, trovo che la tecnica sia alquanto efficace  spendete non risparmiate, perché se risparmiate  vi toglieremo i vostri soldi attraverso imposte e tasse!
Ma la mia maggiore preoccupazione è che questa sia una maniera di farci spostare le nostre abitudini di risparmio, noi investiamo troppo in valori immobiliari perché non siamo particolarmente propensi al rischio, mentre farebbe comodo al settore finanziario che cominciassimo a investire in valori mobiliari, prima di tutto perché c'è chi guadagna molto dalle transazioni finanziarie e poi perché espropriare ricchezza è molto più facile se non le abbiamo IMMOBILIZZATE. per questo si sentono sempre più detrattori del risparmio immobiliare. I componenti di "Scelta Civica", il partito di Monti, in particolare Irene Tinagli, ma anche il neo ministro Giovannini, hanno fatto dichiarazioni per scoraggiare la nostra sana abitudine di acquistare la casa alla prole. Giovannini, in una trasmissione televisiva, ha dichiarato che sarebbe anche una cosa possibile una tassa sugli immobili dove dati in comodato d'uso a un figlio, per scoraggiare l'uso domestico e favorire la locazione, ma la verità è che si vuole assolutamente polarizzare le abitudini degli Italiani verso altre direzioni e questo è assolutamente pericoloso.

Ormai è diventato molto usuale criticare lo stile di vita Italiano, lo fanno i paesi del nord Europa, lo fa una certa parte politica, e molti personaggi che ruotano intorno a centri di interesse particolari, è noi al posto di rispondere per le rime, chiniamo il capo e diamo ragione ai nostri detrattori, è questa abitudine tutta Italiana di autocritica ad ogni costo che si deve cambiare nel nostro paese, dobbiamo imparare a diventare obiettivi con noi stessi, quando sbagliamo lo dobbiamo ammettere, ma dobbiamo anche imparare a riconoscere chi ci critica per un uso strumentale e per proprio vantaggio personale.

Comunque per concludere, facciamo pure battaglia politica contro qualsiasi progetto che non ci convince ma se una proposta è buona e giusta, impariamo ad appoggiarla comunque  anche se chi la fa non ci piace particolarmente  Non siamo a una partita di calcio, qui se la nostra squadra del cuore perde, è necessario tifare per quella che resta perché altrimenti ne va l'onore e la solidità economica del nostro paese e ne contempo sperare che la restante sia degna della nostra fiducia e faccia le cose giuste per questo paese.

NOTA: tornate domani se l'argomento vi interessa, perché in calce a questo articolo sarà inserito un altro video di due esperti oltre Ricolfi, per avvalorare ulteriormente la tesi. E' in fase di caricamento su YOU TUBE.

mercoledì 15 maggio 2013

Annuncio TECNICO: DISCLAIMER

Poiché il layout del blog così scuro risultava difficile da leggere, si è reso necessario cambiare layout. In questo modo diventa più agevole e meno faticosa la lettura dell'articolo.
Questo blog non ha la presunzione di considerarsi un come un vero e proprio giornale, nè chi lo gestisce si considera un giornalista professionista, si tratta di un luogo dove amichevolmente scambiarsi delle informazioni sull'argomento proposto, motivo per cui gli articoli saranno sporadici senza nessuna periodicità.
I commenti sono liberi, ma solo per gli utenti di GOOGLE, per cui chi non ha una e-mail di Google o non si è iscritto in nessun modo, non potrà lasciare commenti. Questo per la sicurezza di tutti.
Resta inteso che chi scrive gli articoli e gestisce questo blog non si rende responsabile per eventuali commenti  dove sono riportati dati non autentici o veritieri o per ciò che  detto nei commenti.
Grazie.

martedì 14 maggio 2013

La Gabanelli e il suo personale concetto di "EUROSCETTICISMO"

Sinceramente ho ricevuto una tale sequenza di lamentele sulla mia pagina Twitter in relazione all'ultima puntata di "REPORT", in particolare sul servizio iniziale "gli AUSTERI", che pur non avendo visto il programma Domenica sera, la curiosità mi ha vinto e ho deciso di visionarlo dal sito ieri sera, subito dopo cena.
Molti mi hanno riferito che il servizio era approssimativo e molto lontano dalla realtà degli accadimenti, devo dire che il servizio dice molte cose vere, ma su certi dettagli è in effetti poco circostanziato.
Quì sotto vi metto il link del servizio, che vi consiglio di vedere prima di continuare la lettura dell'articolo:

Report GLI AUSTERI


Come vi dicevo, il servizio dice molte verità, la situazione dell'Italia è ben descritta, la descrizione dei problemi (pareggio di bilancio in costituzione, MES e Fiscal Compact) e delle loro effettive cause; sono molto d'accordo anche sul fatto che la Germania si sta "facendo male da sola"; l'analisi fatta da un'Associazione di Costruttori, se non  mi ricordo male, che si trova nella prima parte del servizio la trovo molto calzante all'argomento e ben spiegata, dove non mi trovo più è nella spiegazione degli aventi antecedenti il peggiorare degli eventi.
Innanzitutto il congratularsi con la Germania unico paese ad essersi rifiutata di sottostare al Fiscal Compact mi sembra alquanto divertente. Certo è vero che il loro parlamento non ha votato il prelevamento automatico di eventuali aggiunte alla cifra iniziale (per il resto hanno votato tutto), ma io dico "e grazie!" il Fiscal Compact era rivolto a noi stati indisciplinati ed era stato imposto con l'accordo e la benedizione della Germania, per cui siccome lei, così virtuosa (ricordiamo per la cronaca che nel momento che la Germania ha avuto bisogno di soldi ha sforato il 3% di deficit ed aumentato il debito pubblico senza farsi troppi sensi di colpa), aveva facoltà decisionale mentre noi corrotti, pigri, indebitati fino al collo e pieni di caste fino a sopra la cima delle orecchie, dovevamo essere frenati in qualche modo oppure ci saremmo fatti male da soli....capito!
Inoltre la Germania ha potuto decidere se fare parte o meno dei nostri sacrifici perché non ha subito come noi il ricatto della BCE, i cui rappresentanti, nell'estate del 2011, sono graziosamente venuti a trovarci "a casa" per chiarirci quali sarebbero state le conseguenze

  • se non avessimo rispettato quella famosa lettera invitaci poco prima  in dettaglio, 
  • se non avessimo inserito il pareggio in costituzione (era nella lettera) 
  • e infine se non avessimo all'istante cambiato Governo passando da quello eletto dal popolo al tanto acclamato Governo Tecnico di Monti, che era stato posto lì con l'unico scopo di farci restituire i debiti mi direte? NO.
 Il Governo Monti è stato messo in carica (notare l'è stato messo) per uno scopo molto più malvagio, cioè quello di inserire il pareggio di bilancio in costituzione, così da legarci mani e piedi, e firmare il famoso MES, che ci costringeva a contribuire al Fondo per il 18 %, nella misura della partecipazione della Banca D'Italia (che poi è del 12%) come terzo comproprietario della BCE dopo Germania e Francia (e si noi come B.d'I. abbiamo una partecipazione alla BCE tale da essere i terzi soci per importanza), altrimenti la BCE non avrebbe acquistato i nostri titoli sul mercato secondario lasciandoci meschini in balia dello spread. E visto che hanno avuto accesso a quegli accantonamenti paesi come la Grecia o la Spagna (a caro prezzo aggiungerei, perché se il MES presta, poi si deve restituire con interessi importanti e deve essere data in garanzia perfino una cospicua parte di beni dello Stato, che la BCE si tiene se non ottiene il rimborso), che sono debitori in massima parte della Germania, praticamente noi abbiamo ridato i soldi alla Germania per vie trasverse senza però liberarci del nostro debito nominale (anzi alle sue banche, per essere precisi!), mentre da noi l'IMU è raddoppiata o triplicata, l'Iva è cresciuta di 2 punti, ecc.
Qui a seguire vi inserisco un divertente video del Senatore della Lega Garavaglia, tratto dal sito di Claudio Messora, attuale responsabile della comunicazione del M5S, che spiega come i politici italiani siano stati messi sotto ricatto in quella famosa estate:


Ma perché lo spread si è alzato di punto in bianco? Perché siamo corrotti, pigri, ecc.? NO, perché la Deutsche Bank di punto in bianco da Aprile del 2011 in poi ha veduto l'85% dei titoli di Stato Italiani che aveva in portafoglio, creando poi quell'effetto a catena che ha fatto aumentare lo spread. Ovviamente a un occhio attento non sarà sfuggito che la Bundesbank tedesca è il primo compartecipante della BCE, per cui Draghi può fare tutte le rimostranze che vuole, se la Germania non è d'accordo, non può attuare nessuna politica (poi sappiamo che una certa libertà di movimento ce l'ha visto che ha bloccato lo spread, con l'affermazione che tutti noi conosciamo).
Quindi per concludere, la Deutsche ci ha messo "in mutande" vendendo i nostri titoli, lo spread è salito e noi ci siamo dovuti indebitare per pagare la differenza, hanno peggiorato la situazione con quella normettina che obbligava a ricapitalizzare le banche piene di titoli pubblici, perché i titoli in pancia non li potevano più valutare al valore di rimborso, ma li dovevano valutare al prezzo sul mercato secondario (che era di molto inferiore in quel momento al valore di rimborso a causa del fatto che i debiti pubblici nazionali non erano più sicuri, visto quello che era stato fatto alla Grecia), il tutto per il piacere della Germania, che così da una parte poteva usare i nostri cospicui risparmi privati per ripagare i prestiti incoscienti, che avevano fatte le sue banche e dall'altra si toglieva un fastidioso concorrente visto che solo noi siamo la seconda manifattura d'Europa e saremmo potuti diventare la prima.

Altra inesattezza che ho sentito nello stesso servizio è la motivazione per cui la nostra economia si sarebbe deteriorata, dopo la caduta del muro di Berlino, poichè siccome la sinistra, ha perso la sua identità marxista-leninista, a causa degli eventi che sono seguiti alla caduta del muro, avrebbero abbracciato la causa liberista senza tenere conto dei poveri che generava sul cammino. La sinistra non ha sostituito il liberismo al marxismo, ma gli ha sostituito l'euro, per cui il Governo Prodi, pur sapendo (Romano prodi è un esperto di macroeconomia e politica economica), che ci avrebbero avviato verso una sicura crisi economica (Romamo Prodi lo ha anche confessato a un giornale straniero, sperando che essendo in lingua Inglese noi non lo saremmo mai venuti a sapere, vi esorto a vedere la conferenza fatta a Pescara dal Prof. Bagnai, linkata in un altro articolo di questo blog, "il vademecum per l'euroscettico", dove questa affermazione di Prodi viene riportata in una delle slide), ci hanno comunque ficcati a testa bassa nella moneta unica, con la scusante che una volta che fossimo stati a contatto coi migliori, ci saremmo migliorati anche noi. Chi conosce il ciclo di Frenkel, sa che questa è assolutamente impossibile!

domenica 12 maggio 2013

Perchè l'IMU andrebbe riportata ai valori della vecchia ICI:

Francamente questa tassa è la tassa più odiosa che sia stata mai imposta al popolo Italiano, nonostante sui soldi con cui hai comprato casa ci hai già pagato le tasse quindi ipotizzando che hai pagato €. 100.000 per comprarti casa (e questo è un valore ottimistico, visto che nonostante i cali di valore degli immobili dovuti alla perdita di interesse del compratore su questo tipo di bene, causato in massima parte proprio da questa tassa, infatti analizzando i dati sulle vendite delle abitazioni, queste calano in maniera consistente dopo l'introduzione della tassa IMU, neppure l'innalzarsi dei costi del mutuo sulla casa ha sortito questo effetto deleterio)  andando a braccio, hai pagato

  1. quando acquisti l'IMPOSTA di REGISTRO e quella CATASTALE, anche se è prima casa, 
  2. le spese notarili,  tutte le spese di apertura del mutuo (molto pochi hanno i soldi per comprarsi casa in contanti), gli interessi sul mutuo 
  3. e se la tua rata è di €. 250 al mese ci hai pagato anche l'IRPEF sul guadagnato di altre €. 250 (perché nel nostro paese ti tolgono la metà di quanto hai guadagnato)
e poi credi di aver finito, assolutamente no. Se ti viene in mente di affittarla (quindi non è prima casa):
  1. la CEDOLARE SECCA del 20% sull'affitto 
  2. tutte le spese relative alla straordinaria amministrazione (cioè tutte le riparazioni che comportano cambio di pezzi nella caldaia nel bagno, in cucina ecc. e in un'abitazione di media età si rompe sempre qualcosa durante l'anno e poi ci sono gli amministratori di condominio, che per incrementare furbamente i loro guadagni impongono sempre qualche lavoro extra da fare nel condominio, manutenzione ascensore (dopo l'ultima legge una mia cara amica ha dovuto pagare quasi €. 1000 per l'aggiornamento del motorino), insomma chi ha una casa di proprietà lo sa bene una media di €. 1000 o 1500 all'anno di riparazioni c'è sempre)
  3. e infine l'IMU, come si suol dire dulcis in fundo!
Insomma dire che la casa è tua è decisamente OTTIMISTICO! E chi sta in affitto non si illuda la tassa toccherà anche voi,  al prossimo rinnovo dell'affitto non vi stupite se troverete un sostanzioso rincaro della locazione!

Ormai sulla casa di abitazione, rispetto alla vecchia ICI, per una famiglia che produce un reddito medio, non benestante quindi, il valore della tassa si è triplicato o anche oltre nelle città con valori catastali delle abitazioni alte come Roma. Questo aumento è stato causato non solo dall'aumento delle aliquote, ma dall'incremento della BASE IMPONIBILE su cui la tassa viene calcolata.
Infatti sia ICI che IMU vengono calcolate sul VALORE CATASTALE , non sul valore di mercato, che si ricava secondo una serie di parametri fissi che nulla hanno a che fare col valore di mercato, cioè quel valore reale che tu hai pagato per comprare casa tua. Inoltre i valori catastali non vengono aggiornati quasi mai, per cui si verificano anomalie che un appartamento sito nel centro di una grande città, poiché e stato costruito negli anni '50, ha un valore catastale più basso di un appartamento nuovo costruito recentemente nella periferia, che però è stato iscritto ala catasto con un valore che si avvicina maggiorante ai valori di mercato aggiornati. 
Poiché riaggiornare i valori catastali è un lavoro complesso che comporterà tempo il Governo Monti ha pensato bene di rivalutare tutti i valori catastali (che nella vecchia ICI per le abitazioni si rivalutavano del 105%) del 160%, incrementando a dismisura la base imponibile, così da acuire ulteriormente le già gravi iniquità causate da un vecchio e inefficiente catasto urbano. Quindi se la tua casa vale €. 100.000 al catasto (che non è il prezzo a cui l'hai acquistata, sicuramente più alto) ti calcola l'aliquota non su 100.000, ma su 160.000, capite bene perché il valore si alzato così tanto
Spezziamo una lancia per il precedente Governo che aveva si già preparato l'IMU per il 2014, ma senza la rivalutazione della base imponibile quindi rendendola più leggera anche per capannoni industriali, negozi, e attività commerciali, escludendo la prima casa e nel valore comprendeva anche la tassa sulla spazzatura, in più la tassa incrementata sarebbe andata tutta ai comuni e quindi si sarebbe trasformata in servizi per il cittadino (almeno si sarebbe sperato così accadesse).
Inoltre per chi asserisce che l'IMU prima casa non dovrebbe essere tolta per tutti, è meglio che si informi perchè anche la vecchia ICI non era stata tolta per tutti, le categorie catastali, A1, A8 e A9 (cioè le case di lusso, le ville, i palazzi, ecc.) la pagavano l'ICI. Se si ritiene che un'abitazione si debba considerare di lusso, grazie magari a particolari ristrutturazioni o alla collocazione particolarmente prestigiosa basterebbe farla rientrare tra le A1 e l gioco sarebbe fatto!).

Un discorso a parte andrebbe fatto per le attività commerciali, la cui tassa sugli immobili di proprietà, dovrebbe essere quantomeno modulata sulla base del reddito d'impresa. Se  ci si trova di fronte a un'attività familiare che basta solo per sbarcare il lunario dei facenti parte della famiglia si potrebbe anche toglierla completamente! Invece il Governo Monti l'ha raddoppiata e in alcuni casi anche oltre causando un ulteriore incremento del numero delle imprese piccole e piccolissime che chiudono ogni giorno. Come giustamente ha fatto notare il neo ministro dello sviluppo economico Zanonato «È giusto togliere l'Imu sui capannoni perché se essi sono strumento d'impresa, il balzello è iniquo. Sarebbe come far pagare l'Imu sul tornio».

A seguire vi inserisco una specie di bibliografia, in realtà una serie di link interessanti sull'IMU e la vecchia ICI:





mercoledì 1 maggio 2013

VADEMECUM dell'EUROSCETTICO

E' indubbio che la nostra informazione è carente, per volontà o mala  fede, sui giornali o sulle televisioni si trova sempre la stessa "roba". La pluralità delle opinioni non esiste per cui sono dovuto venire in rete per trovare le informazioni necessarie per farmi un'idea sull'opportunità o meno di rimanere nella moneta unica.
Per cui ho deciso di creare una specie di "pronto soccorso euroscettico" dove troverete tutte le fonti che sono state per me fondamentali per crearmi un'opinione.
Cominciamo con i video dell'ormai famoso Prof. Bagnai (autore del "Il tramonto dell'euro), è uno stacanovista del convegno per cui qui riporterò gli interventi che a mio parere ho ritenuto più significativi, ovviamente si tratta di una selezione fatta a mio gusto per cui se qualcuno ritenesse che manca qualche intervento fondamentale, che non ho inserito, può postarlo nei commenti:


Questo che ho inserito è uno dei primi video pubblici di Bagnai, quando era un pò meno conosciuto, realizzato dal blogger Claudio Messora, che ora si occupa della comunicazione istituzionale del M5S.
A seguire il resoconto di un paio di conferenze fatte nella mia città, Pescara, che ho trovato molto efficaci:
A seguire un paio di interventi del Prof. Borghi, docente alla Cattolica di Milano e autore del libro "Investire nell'arte". Il professore è anche un editorialista de "Il Giornale".




 ...e aggiungerei anche questo:


Concludo gli interventi dei nostri due economisti preferiti con un contraddittorio, dove sono stati presenti entrambi, scontrandosi con due altri colleghi che erano di opinione opposta. Il risultato è decisamente godibile, lo consiglio.


Aggiungo un paio di video molto interessanti dell'economista Loretta Napoleoni, molto vicina al M5S, e del Giornalista del "Fatto Quotidiano" Antonio Rizzo:


La Prof. Napoleoni, oltre a molte altre cose interessanti, dà una motivazione del perché la sinistra italiana si sia invaghita così tanto della moneta unica, sponsorizzando a tal punto l'entrata nell'euro da precorrere i tempi, mettendo le fondamenta al tracollo della situazione economica italiana come la stiamo vivendo in questo momento storico.


Ultimo ma non ultimo, il blogger più amato dagli Italiani, Claudio Messora, il suo spazio su Facebook ha una cosa come 15.000 fan e anche di più, è cliccatissimo!


Concludo con una serie di video link fondamentali per capire cosa succedendo veramente nel nostro paese:


Ormai famossissimo questo video, il deputato Farage dell'UKIP, un partito indipendentista dell'UK, che fa una dichiarazione shock, durante un suo intervento al Parlamento Europeo.

In questa trasmissione televisiva viene poi confermata e meglio spiegata la dichiarazione dell'onorevole Farage, "La grande speculazione".

Questo invece è un intervento di una televisione locale durante un telegiornale, che spiega in parole semplici lo scopo della creazione della moneta unica: I reali motivi della crisi: finalmente qualche tv ne parla.

Concludono l'articolo due interventi che non commento e lascio a voi trarne le dovute elucubrazioni:




domenica 28 aprile 2013

La versione italiana dei mini-jobs tedeschi

Ultimamente si sente parlare (poco) della proposta CAPALDO (da Pellegrino Capaldo, politico, ecomnomista, ex banchiere), che dovrebbe servire per ridurre la disoccupazione in Italia.
A quanto pare l'esimio politico ed economista ha strutturato un format per il mercato del lavoro che prevede un contratto triennale per ciascun lavoratore, non rinnovabile e rescindibile in qualsiasi momento con una semplice raccomandata inviata entro 30 giorni e che non prevede nessun onere contributivo a carico sia del lavoratore che dell'impresa. La remunerazione andrà da 800 a 1.000 euro per il full time e da 400 a 500 euro per il part-time.
Questi contratti non consentono l'assunzione a tempo indeterminato, con limitate eccezioni e neppure remunerazioni aggiuntive, come la tredicesima. Le aziende che li appliacano avrebbero un credito di imposta esigibile del 30%, mentre sarebbe lo stato a dare una copertura contributiva e dovrebbe trovare i fondi vendendo i famosi IMMOBILI di Stato, che non si sa ancora quanti uso gli si vuole far fare. Sembre per capire chi se li compra gli immobili dello Stato, visto che il settore delle costruzioni è in rosso fisso. (potete approfondire la materia della proposta cliccando sul questo link http://www.corrieredelgiorno.com/2013/04/26/lavoro-la-proposta-capaldo-licenziameni-facili-e-zero-contributi-16523/ , nonstante l'importanza dell'argomento)
Bene se questa è la soluzione migliore proposta per incrementare i posti di lavoro, io dico "tenaimoci la riforma Fornero", che facciamo meno danni perchè in questo paese ogni volta che si tenta di migliorare, si peggiora.
Anche in considerazione del fatto che, come suggeriscono anche i sindacati, essite già un contratto di APPRENDISTATO, che avrà i suoi difetti ma è suscettibile di miglioramenti.
La cosa che mi mette più in ansia è la spaventosa somiglianza con i MINI-JOBS tedeschi, chi li ha già sentiti nominare sa che sono la causa della sopravvenuta disparità sociale che si è verificata in Germania negli ultimi tempi (questo articolo è assoluatamente da leggere http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/12/e-davvero-un-jobwunder.html) Si è vero come molti fanno notare che questi mostruosi pseudo contratti di lavoro sono affianacati a una sorta di redito minimo garantito, compensato dalla Stato (altri €. 360, per un totale netto di € 560) e comprende affitto pagato, riscaldamento e cure mediche pagate (che in Germania sono garantire dalle assicurazioni private per tutti gli altri lavoratori), ma come evidenzia bene l'articolo e molto meglio i commenti sotto l'articolo, che vi consiglio di leggere, questa politica ha inchiodato una massa di lavoratori non specializzati a una vita al minimo della sussistenza, visto che da questo schema non possono e non sono aiutati ad auscirne. Quindi tutta quella quantità di lavoratori provenienti dall'est, che fungono da manodopera a bassao costo, come gli extracomunitari negli altri paesi, sono stati così relegati a rimanere tali, cioè manodopera a basso costo, per il sommo piacere della classe imprenditoriale e della politica tedesca.
In conclusione quando ci diciamo che il nostro paese è il posto peggoire per vivere, forse faremmo bene a non guardare al di fuori come se fosse il paradiso in terra, perchè come si dice "non è tutto oro quello che luccica".